Lucio Fontana

Oltre la tela

Lucio Fontana rappresenta una delle figure più rivoluzionarie e influenti dell'arte del XX secolo, un artista la cui opera ha ridefinito i confini tra pittura, scultura e spazio, aprendo nuove strade per l'arte contemporanea. Nato nel 1899 a Rosario di Santa Fé da genitori italiani, Fontana ha sviluppato un percorso artistico unico che lo ha portato a diventare uno degli artisti italiani più celebrati e studiati al mondo.

Lucio Fontana: in primis scultore

La sua formazione artistica, iniziata nella bottega del padre scultore e perfezionata all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diplomerà nel 1930 sotto la guida del maestro Adolfo Wildt, rivela un aspetto fondamentale della sua opera che spesso viene trascurato: Fontana è stato, prima di tutto, un eccezionale scultore. Sempre nel 1930 partecipa, in qualità di scultore, alla XVII Biennale di Venezia, con le opere "Eva" (1928) e "Vittoria fascista" (1929). La sua profonda conoscenza della materia e della forma tridimensionale ha influenzato in modo decisivo tutta la sua produzione artistica successiva, anche quando si è dedicato alle sue opere più celebri, i Concetti Spaziali.

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Foto di Lucio Fontana
Lucio Fontana - Ambiente spaziale a luce nera

L'opera di Fontana, lo Spazialismo e la sua importanza nella storia dell'arte

Fontana si fa promotore di una nuova visione artistica quando, nel 1946, supervisiona la pubblicazione del celebre Manifiesto Blanco, seguito nel 1947 dal primo Manifesto dello Spazialismo. Lo spazialismo, di cui è stato fondatore e principale teorico, ha rappresentato una svolta fondamentale nell'arte del XX secolo, introducendo una concezione rivoluzionaria dello spazio come elemento artistico fondamentale.

La sua produzione, che spazia dalle celebri tele tagliate (i cosiddetti "Concetti spaziali") alle audaci sperimentazioni con la luce al neon - opere, queste, che anticipano ed ispirano il Minimalismo - traduce visivamente i principi spazialisti, trasformando la tela in un territorio di esplorazione al confine tra pittura e scultura. L'uso innovativo di materiali e tecniche ha permesso di ampliare i confini dell'espressione artistica, rendendo la dimensione spaziale protagonista assoluta dell'opera.

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[...] io buco; passa l'infinito di lì, passa la luce, non c'è bisogno di dipingere [...] invece tutti hanno pensato che io volessi distruggere: ma non è vero io ho costruito, non distrutto.

Lucio Fontana

I "tagli" di Lucio Fontana

L'audacia dei 'Concetti spaziali', comunemente conosciuti come "tagli", segna uno spartiacque nella carriera di Lucio Fontana e nella storia dell'arte del Novecento. In queste opere, realizzate a partire dal 1958 e definite dallo stesso Fontana come il punto limite della sua ricerca – «più in là non posso andare» – ogni fendente praticato sulla superficie pittorica, infatti, non è un mero gesto distruttivo, bensì l'apertura a un universo di possibilità: la luce e l'ombra si insinuano nello squarcio, invitando lo spettatore a esplorare nuovi piani di senso e profondità. Con questa radicale intuizione, Fontana cancella i tradizionali limiti tra pittura e scultura, trasformando la tela in un oggetto vivo, in costante dialogo con lo spazio circostante. Per conoscere nel dettaglio l'evoluzione di queste opere rivoluzionarie, visita la sezione interamente dedicata ai tagli.

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Opera di Lucio Fontana

Lucio Fontana: i musei ed il riconoscimento del mercato

La rilevanza storica e artistica di Fontana è testimoniata dalla sua presenza nei più prestigiosi musei di arte moderna e contemporanea del mondo: Lucio Fontana è l'artista italiano del XX secolo maggiormente rappresentato nelle più importanti istituzioni museali del mondo dedicate all'arte moderna e contemporanea, più di Giorgio De Chirico e Umberto Boccioni, solo per citare due dei maestri italiani più rappresentativi del '900. Le sue opere sono parte delle collezioni permanenti del MoMA di New York, del Centre Pompidou di Parigi, del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, della Peggy Guggenheim Collection di Venezia, della Tate Modern di Londra, e degli altri musei di levatura mondiale che ospitano arte moderna e contemporanea. In Italia, le sue opere sono presenti in tutti i principali musei di arte moderna e contemporanea e nelle maggiori collezioni pubbliche e private, a testimonianza del suo profondo legame con il paese d'origine.

Il mercato dell'arte ha riconosciuto e riconosce costantemente, in modo inequivocabile, l'importanza storica di Fontana. Le sue opere hanno registrato una costante crescita di valore nel corso degli anni, stabilendo numerosi record nelle aste internazionali. Nel 2015, un suo 'Concetto Spaziale, La fine di Dio' del 1963 è stato venduto per oltre 29 milioni di dollari, il record price dell'artista, che è uno degli artisti italiani più quotati nel mercato dell'arte internazionale.

Mostra di Lucio Fontana
Opera di Dan Flavin

Il lascito di Fontana

Le ricerche di Fontana sulla luce e lo spazio hanno anticipato le installazioni ambientali del Minimalismo americano, come quelle di Dan Flavin, James Turrell e Donald Judd; senza tema di smentita si può affermare che Fontana abbia realizzato la prima opera di Light Art, ben prima dei già citati Turrel e Flavin, che vengono considerati i padri fondatori di questo movimento.

La sua concezione del taglio come gesto artistico ha influenzato l'Arte Processuale e la Performance Art, in particolare il lavoro di Yves Klein e Piero Manzoni. L'approccio radicale di Fontana alla superficie pittorica ha aperto la strada alle ricerche sulla monocromia di artisti come Robert Ryman e Agnes Martin, mentre la sua visione dello spazio come elemento dinamico ha influenzato gli ambienti immersivi dell'Arte Cinetica. L'influenza dello Spazialismo si è manifestata in modo decisivo nell'Arte Povera, con artisti come Pistoletto e Kounellis che hanno fatto propria l'idea fontaniana dello spazio come materia plastica.

L'influenza di Fontana si avverte non solo in pittura, ma anche in architettura e design: il suo pensiero sullo spazio ha spinto numerosi artisti a sperimentare installazioni site-specific e ambienti immersivi, integrando luce e materia in modi inediti.

Con la sua ricerca, Fontana ha tracciato un solco seguito da generazioni di creativi. Oggi, studiare la sua opera significa avvicinarsi a un momento di svolta nella storia dell'arte, in cui la pittura cessa di essere superficie e diventa un concetto spaziale.

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